Razionale e Obiettivi
L'incremento dei microrganismi multiresistenti (MDROs) rappresenta una sfida clinica prioritaria, specialmente nei setting chirurgici e nelle aree critiche, dove la tempestività diagnostica e l'appropriatezza terapeutica condizionano direttamente la prognosi. Il corso nasce dall'esigenza di consolidare un linguaggio comune tra il Laboratorio di Microbiologia e i clinici delle diverse Unità Operative (Urologia, Ortopedia, Chirurgia Generale, Rianimazione).
L'obiettivo principale è ottimizzare la gestione del paziente critico promuovendo un uso ragionato delle nuove molecole antibiotiche in linea con le indicazioni del Piano Nazionale di Contrasto all'Antibiotico-Resistenza (PNCAR).
Il percorso formativo analizza l'intero iter diagnostico-terapeutico:
- Diagnostica e Monitoraggio: Interpretazione dei test rapidi e dei nuovi fenotipi di resistenza per una transizione efficace dalla terapia empirica alla target therapy.
- Area Critica: Gestione dello shock settico, bilanciando il supporto d'organo emodinamico con la scelta antibiotica immediata.
- Focus Specialistici: Approfondimento delle complicanze infettive in ambito urologico, gestione del biofilm e delle infezioni periprotesiche in ortopedia, e strategie di source control nelle infezioni addominali complicate.
- Prevenzione: Revisione delle pratiche di Risk Management e profilassi perioperatoria per ridurre l'incidenza delle infezioni correlate all'assistenza.
Metodologia
Il corso prevede sessioni frontali integrate da momenti di discussione multidisciplinare partendo dalla realtà epidemiologica locale, allo scopo di favorire l'integrazione tra le diverse figure professionali coinvolte (Microbiologici, Medici e Infermieri).
Conclusioni
Il Corso mira a promuovere un impiego strategico delle molecole antibiotiche di ultima generazione, che devono essere intese come risorse preziose da riservare a casi mirati e documentati. L’obiettivo finale è duplice: garantire al paziente la miglior target therapy disponibile, riducendo i tassi di fallimento terapeutico e mortalità, e contemporaneamente contrastare l’insorgenza di ulteriori resistenze crociate. Implementando i percorsi condivisi tra Laboratorio e Reparti, la ASL si pone in linea con le direttive dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e del PNCAR, trasformando l'evidenza scientifica in pratica clinica quotidiana per la salvaguardia della salute pubblica e della sicurezza delle cure.