RIABILITAZIONE RESIDENZIALE SECONDO EVIDENZE E RECOVERY. SVILUPPI EVOLUTIVI: PROGETTI DI VITA, INTEGRAZIONE SOCIALE, DIRITTI UMANI.

RES

Dal 20-10-2026 al 20-10-2026
  • Inizio iscrizioni: 29-09-2026
  • Fine iscrizione: 19-10-2026

    Dettaglio

  • Posti liberi: 98
  • Accreditato il: 24-09-2026
  • Crediti ECM: 6.6
  • Ore formative: 6h
  • Codice Evento: 10076
  • N. Edizione: 1
Gratuito

AVVISO IMPORTANTE

Corso riservato UNICAMENTE AI DIPENDENTI DEL

- DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE
 
- DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICE 

E AGLI OPERATORI DELLE STRUTTURE RIABILITATIVE CONVENZIONATE ASL BARI 


Location Evento: 
AUDITORIUM “ARCOBALENO” - LUNGOMARE STARITA, 6 BARI BA


Per la CANCELLARE la propria iscrizione dal corso inviare mail a info@trainingecm.com o contattare il 0114336307

Presentazione

L’evento formativo “Criticità e innovazione nella residenzialità psichiatrica “, realizzato nel 2025 nell’ambito dei Progetti Aziendali ASL Bari (Nigro, Russo et al. 2025), partendo dall’analisi delle criticità del modello del “Continuum residenziale”, mirava a elaborare proposte innovative, mediante i modelli di Supported housing e gestione del Budget di Salute, attraverso il confronto con le realtà del Dipartimento di Salute Mentale ASL Bari.

In Italia, paese pioniere della deistituzionalizzazione, i pazienti con disturbo mentale grave che prima della Legge Basaglia (1978) venivano ricoverati in ospedali psichiatrici, oggi vivono in maniera indipendente nella società o in strutture residenziali psichiatriche (SRP), che assorbono circa la metà del budget di salute di ciascun Dipartimento di Salute Mentale (Martinelli, 2024). Secondo le linee guida internazionali e nazionali, queste strutture dovrebbero seguire l'approccio di cura orientato alla recovery – ovvero vivere una vita soddisfacente al meglio delle proprie possibilità e permettere agli utenti di passare da una struttura a maggior supporto ad una struttura a minor supporto man mano che acquisiscono sufficiente autonomia.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) segna un punto di svolta per la salute mentale e la riabilitazione psicosociale. Essa afferma il principio secondo cui ogni persona, indipendentemente dal tipo di disabilità, mantiene la piena capacità giuridica e il diritto di decidere per sé. L’Italia ha ratificato la CRPD con la Legge 18/2009 senza riserve interpretative, ma la sua applicazione è rimasta parziale e spesso paternalistica (Burti, 2026).

La cosiddetta “Residenzialità psichiatrica”, rappresenta un nodo teorico-pratico rilevante non solo nel settore della Riabilitazione psicosociale, ma dell’intero campo della Salute Mentale. Un insieme di modelli di cura, di organizzazione della rete dei servizi, di profili dei bisogni dell’utenza, famiglia ed ecosistemi interessati si sono intrecciati tra loro negli ultimi decenni, facendo emergere talora con più vividezza alcuni aspetti e lasciandone in ombra altri. E’bene, tuttavia, nella ricostruzione storica dei dispositivi di “Residenzialità psichiatrica/Riabilitazione psicosociale/salute Mentale”, valorizzare le varie componenti, utili alla costruzione/ricostruzione di sistemi complessi.

L’inizio della storia in oggetto potrebbe partire con le “Comunità Terapeutiche”, e interessare un arco di tempo compreso tra gli anni quaranta e settanta del novecento: poche realtà esemplari, a orientamento psicodinamico, importanti per i principi di modelli di cura, circondate dagli estesi e onnipresenti ospedali psichiatrici in Europa e Nord America.

Successivamente, a partire dagli ultimi decenni del ventesimo secolo, ha iniziato a diffondersi il modello del “Continuum residenziale”, attività di cura e riabilitative erogate a partire da elevati livelli di disabilità in strutture riabilitative intensive, proseguendo, con il miglioramento del funzionamento psicosociale, lo scorrimento in Strutture residenziali “più leggere”.

In Italia, questo fenomeno è stato governato attraverso le disposizioni dei Progetti Obiettivo, dei PANSM, Lea e Regolamenti sulla Residenzialità Psichiatrica ( SP1,SP2, SP3). Le criticità del modello del “Continuum residenziale”, già evidenziate nella scorsa edizione del Corso di formazione, meritano tuttavia delle proposte innovative che non possono limitarsi ad esclusivi rimodellamenti organizzativi.

Nella presente edizione vorremmo discutere dei seguenti punti:

  • Descrizione e modellizzazione delle attività di processo nelle Strutture Residenziali, nelle attività riabilitative, negli interventi di Salute Mentale;
  • Valutazione di attività di Processo e di Esito e rassegna degli Strumenti in uso
  • PTRI e processi innovativi di raccolta dati.

La modalità di svolgimento del Corso prevede la partecipazione come relatori di operatori del DSM di Bari e di altre realtà dipartimentali pugliesi e nazionali, e operatori delle Strutture riabilitative gestite dal privato sociale (fortemente integrato con il pubblico attraverso accordi contrattuali) e l’interazione attiva con i partecipanti al Corso.

Informazioni

Obiettivo formativo

22 - Fragilità e cronicità (minori, anziani, dipendenze da stupefacenti, alcool e ludopatia, salute mentale), nuove povertà, tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari, e socio-assistenziali

Procedure di valutazione

  • QUESTIONARIO A RISPOSTA MULTIPLA ONLINE

Lingua

Italiano

Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto

Medico chirurgo

  • Neuropsichiatria infantile
  • Psichiatria

Psicologo

  • Psicologia
  • Psicoterapia

Assistente sanitario

  • Assistente sanitario

Educatore professionale

  • Educatore professionale
  • Iscritto nell'elenco speciale ad esaurimento

Infermiere

  • Infermiere

Tecnico della riabilitazione psichiatrica

  • Iscritto nell'elenco speciale ad esaurimento
  • Tecnico della riabilitazione psichiatrica

Assistente sociale

  • Assistente sociale
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Allegati

Localizzazione

  • AUDITORIUM ARCOBALENO - LUNGOMARE STARITA, 6 BARI
  • LUNGOMARE STARITA, 6, 70123 Bari (BA)
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